Chi Siamo e Cosa Facciamo a Roma

Siamo un consorzio di cooperative con sede a Roma in Via Bartolomeo Chesi, 30 Roma. Operiamo nel settore delle ristrutturazioni edilizie, piccole e grandi, da oltre 20 anni. La professionalità e qualità che mettiamo nel nostro lavoro ci ha portato ad ottenere la certificazione ISO 9001:2000. Le ristrutturazioni che abbiamo fatto parlano per noi. L'aggregazione di più cooperative edilizie in un solo consorzio fa sì di poter ottimizzare e meglio impiegare gli operai che si scambiano da un cantiere all'altro con notevole risparmio economico. Riusciamo così a proporre un preventivo per una ristrutturazione al di sotto dei prezzi di mercato di almeno un 20% salvaguardando l'altissima professionalità. Chiedete un preventivo per una ristrutturazione a Roma senza impegno e confrontate i prezzi.

Specializzati in piccole e grandi ristrutturazioni di case, appartamenti, condomini, edifici, negozi, uffici. Dalla semplice, ma non facile, pittura delle pareti fino ai progetti di grandi impianti.

  • ristrutturazione bagni
  • posa pavimenti
  • impianti elettrici e termoidraulici
  • sostituzione infissi
  • tramezzature e tamponature
  • controsoffitti e lavori con cartongesso Muri esterni intonacati o faccia a vista
  • rimozione graffiti
  • ristrutturazione pavimenti
  • posa parquet e marmi

Il problema dell’ umidità della casa in un Condominio

Chiedi un preventivo senza impegno, confronta i nostri prezzi, manda una mail a info@ristrutturazioniromainfo.com

umidità_soffittoAnalizziamo il problema dell’umidità nel caso si verifichi in un condominio, con uno sguardo a quanto è stato legiferato sino ad oggi. Quando si verificano problemi di umidità si pensa subito alla “deumidificazione”. Ma cosa si nasconde dietro questa parola?

La deumidificazione è un processo mediante il quale è possibile ridurre la quantità di umidità presente in un certo ambiente.

Nel caso degli edifici i fenomeni che determinano i problemi di umidità sono:

  • Infiltrazioni;
  • Capillarità;
  • Condensazioni.

L’umidità in quanto tale non causa il degrado degli edifici, ma alimenta quelle condizioni che favoriscono l’insorgere di quei fenomeni che sono la principale fonte del deterioramento di tali strutture.

Da un punto di vista giuridico la questione relativa alle infiltrazioni d’acqua è estremamente eterogenea ed è necessario di volta in volta analizzare il singolo caso.

Il punto di partenza per poter comprendere la questione è l’art. 2051 c.c. il quale sancisce che “ciascuno è responsabile del danno cagionato dalla cosa che ha in custodia salvo che provi il caso fortuito” (cfr. http://www.altalex.com/index.php?idnot=36458 ). Da questo ne deriva che quando vi sono infiltrazioni presso parti comuni dell’edificio la responsabilità grava sul condominio esercitando questo funzioni di custodia. In questo caso i condomini che subiscono dei danni sulle loro proprietà a causa delle infiltrazioni e della cattiva amministrazione dei condomini o di una superficiale , si pongono come terzi nei loro confronti godendo del diritto di chiedere un risarcimento. Ne è un esempio l’infiltrazione che proviene dal muro perimetrale: in questo caso sarà l’intero condominio a far fronte al danno, facendo partecipare ogni condomino in proporzione ai rispettivi millesimi.

Nel caso di acqua piovana, se l’infiltrazione che ha provocato il danno è filtrata attraverso il terrazzo di un condomino sarà il proprietario dell’immobile a dover risarcire il danno; se invece il terrazzo è una semplice copertura alle sottostanti unità immobiliari, la spesa è ripartita un terzo a carico del proprietario del terrazzo e due terzi a carico dei condomini le cui unità immobiliari vengono coperte dal terrazzo.

Discorso diverso deve essere fatto se ci troviamo di fronte a gravi difetti dell’immobile, per i quali è prevista la responsabilità del costruttore o venditore per 10 anni dalla consegna dell’immobile stesso ai sensi dell’art. 1669 c.c.

Qualora si riscontrino macchie di umidità per infiltrazioni, è necessario chiedere l’intervento dell’amministratore affinché si appuri se il danno riguardi una condotta di proprietà comune o di un singolo condomino.

Mettendo da parte per un attimo i principi legali legati alla giurisprudenza condominiale, rimane il punto principale e fermo del combattere e risolvere il problema dell’umidità con ogni mezzo.

Se da un lato la pubblicità ed il marketing ci propongono ciclicamente prodotti deumidificanti che sembra possano compiere miracoli, dall’altro quando l’umidità diventa veramente importante non è più possibile contrastarla solamente con “prodottini”: è indispensabile rivolgersi ad una ditta di ristrutturazioni che sappia risolvere il problema dell’umidità e garantirci il lavoro svolto.

Non esitate a richiedere preventivi ed informazioni: troverete tra l’altro che alcune aziende di ristrutturazione offrono addirittura il sopralluogo gratuito, segno della loro sicurezza nella risoluzione definitiva al problema dell’umidità.

Installare un Antifurto la Convenienza e il Risparmio Fiscale

 

allarme casa

Coloro che si accingono a ristrutturare la propria abitazione hanno oggi un motivo in più per installare un impianto di antifurto. Le detrazioni fiscali del 50% sono state estese anche ai quei sistemi di allarme “che evitino atti illeciti da parte di terzi.”. Lo prevede la legge num.147 del 27.11.2013 che ha prorogato questa possibilità fino al 31 dicembre 2014.

La spesa sostenuta per installare impianto di antifurto per la casa ma anche per porte blindate, tapparelle meccaniche, cancelli e vetri antisfondamento è detraibile al 50% per 10 anni. Se ad esempio spendiamo 5000 mila euro, 2500 euro possiamo portare in detrazione ogni anno per 10 anni 250 euro. Una bella convenienza.

Iva al 10%: si applica un’aliquota agevolata sulla differenza totale e bene significativo (spesa per i componenti). Quindi se un allarme ci costa chiavi in mano 5mila euro ed i componenti 2mila, l’iva al 10% si applica sulla differenza tra i due (5000-2000) ovvero su 3000 euro. Sulla parte rimanente sarà al 22%.

Com’è composto un impianto di allarme:

il cuore del sistema è la centralina. Si installa solitamente vicino l’ingresso principale della casa, all’interno. E’ dotata di combinatore telefonico, in caso di allarme partirà una telefonata a dei numeri telefonici prestabiliti, compresi quelli delle forze dell’ordine, con un messaggio registrato. Si può utilizzare sia la linea fissa PSTN oppure quella mobile con Sim GSM.

La centralina è collegata al resto dei componenti via filo o wireless attraverso una doppia frequenza ridondate per evitare manomissioni o interferenze.

Sirena: invia un allarme sonoro ed acustico. Si installa all’esterno, ma anche internamente alla casa da proteggere.  E’ autoalimentata e possiede dei sistemi di anti sabotaggio.

Sensori Pir: passivi a raggi infrarossi vengono installati su ogni zona da proteggere. Riescono a rilevare il calore a distanza di un corpo umano e, nel caso positivo di presenza, inviano un segnale di allarme alla centralina. I sensori a doppia tecnologia utilizzano sia raggi infrarossi che microonde (MW) ed inviano un segnle solo se si verificano le due condizioni. In quest’ultimo caso si evitano molti falsi allarmi anche se si abbassa la sensibilità.

Le barriere perimetrali a raggi infrarossi si installano solitamente all’esterno. Un emettitore a raggi infrarossi invia un segnale ad un ricevitore. Quando questo segnale è interrotto per un passaggio umano viene inviato l’allarme. Possono essere montate lungo muretti esterni, balconi, finestre. Sono dotate si sistemi di protezione al sabotaggio contro hijacking e disturbo. Resistono a vento, pioggia e grandine.

Le telecamere di videosorveglianza controllano un’area specifica. Inviano immagini in tempo reale tramite internet interfacciandosi via filo o wireless con un router. I nuovi modelli inviano mail o sms quando un intruso entra nell’area di protezione. Controllabili anche da smartphone e pc.

I prezzi di un buon sistema di allarme composto da centralina, 3 sensori, sirena e combinatore oscillano tra 700 e 1000 euro iva esclusa, le marche migliori sono quasi tutte Italiane: Risco, Tecnoalarm, Lince, Diagral, Bentel. Logisty.

Per maggiori informazioni il blog sugli antifurti per la casa: http://www.antifurto-casa.net/

 

Ventilazione naturale manuale e meccanica nelle Case

ventilazionecasa

Cambiare aria, ventilare la casa è importante per mantenere condizioni di salubrità degli occupanti. All’interno delle abitazioni si nascondono spesso sostanze nocive che non fanno bene alla salute. La soluzione è ventilare i locali, cioè espellere aria interna viziata e immettere negli ambienti aria esterna pulita, cioè con concentrazioni di inquinati molto minori di quella estratta.

Tutto ciò però si scontra con il risprmio energetico. L’aria espulsa porta con sé anche l’energia che era stata necessaria per portarla alla temperatura di comfort, mentre quella immessa dall’esterno, più fredda (d’inverno) e più calda (d’estate) dell’aria interna, richiede di essere riscaldata o raffrescata, con un ulteriore dispendio di energia.

Il consumo energetico dovuto alla ventilazione, finora trascurabile a fronte di elevate dispersioni per trasmissione, è diventato, invece, una voce percentualmente rilevante del bilancio energetico di edifici energeticamente efficienti. I principali inquinanti presenti nell’aria interna sono:

- l’umidità (circa 3 litri di acqua ogni giorno per occupante)

- l’anidride carbonica prodotta dal metabolismo degli abitanti e dalla combustione

- gli odori e le emissioni di composti organici volatili (VOC) e di formaldeide, prevalentemente da colle e vernici

- spore e alghe, che si riproducono nell’ambiente grazie a favorevoli condizioni di temperatura e umidità

- la radioattività.

Per controllare la quantità di aria necessaria alla ventilazione dell’edificio possono essere adottati tre sistemi, spesso in maniera combinata, a seconda dei diversi regimi termici a cui l’edificio è sottoposto:

- la ventilazione naturale, assicurata da fessure percorse dall’aria anche a involucro chiuso (come i giunti non sigillati, le crepe, le piccole disconnessioni fra elementi costruttivi, ecc.);

- la ventilazione manuale, ottenuta aprendo volontariamente porte, finestre o appositi varchi muniti di valvole;

- la ventilazione meccanica, prodotta da ventilatori o estrattori motorizzati (con o senza recupero del calore).

La ventilazione naturale non consente di regolare né le portate né le durate dei flussi di aria, i dispositivi manuali permettono di regolare le durate e, in modo molto approssimativo, le portate, mentre solo il sistema meccanico offre il controllo preciso e la possibilità di regolazione della quantità di aria che fluisce negli ambienti.Questa è la ragione per cui oggi si cerca di limitare al minimo la presenza di fughe di aria non controllate, cioè il ricorso alla ventilazione naturale, puntando a edifici con tenute all’aria molto elevata a involucro chiuso, ma dotati di efficaci sistemi di ventilazione a portata regolabile.

Preventivo lavoro di Ristrutturazione Edilizia in un appartamento

Oggi vogliamo riportare un preventivo per lavori di ristrutturazione da noi successivamente effettuato in un appartamento di Roma. Si è trattato di un lavoro impegnativo che ha portato però gran soddisfazione al nostro cliente.

Oggetto: OFFERTA/PREVENTIVO relativa alle lavorazioni di Ristrutturazione Interni presso Vs Abitazione sita in xxxxx Roma (RM).

Nel rifacimento del Computo Metrico Estimativo, si è tenuto conto delle effettive esigenze richieste dalla Committenza, nonché delle lavorazioni già eseguite dalla stessa, mantenendo pertanto la numerazione corrispondente ai singoli capitoli di spesa del Capitolato originale fornitaci.

Come si evince dalla documentazione allegata le voci prezzo riportate sono tutte contabilizzate al netto della fornitura del materiale di finitura (ceramiche, sanitari, parquet etc.). Per quel che concerne la voce prezzo relativa all’impianto elettrico, la Scrivente ha ritenuto opportuno inserire nel Computo allegato la stima di un impianto tradizionale per un appartamento di quelle dimensioni ottimizzando al massimo lo sviluppo dei campi elettromagnetici indotti dall’impianto stesso; qualora sopraggiungesse un progetto esecutivo di impianto elettrico con una filosofia differente (per esempio comandato tramite un sistema integrato “BUS”), la Scrivente si renderà disponibile a riformulare l’offerta della singola voce in virtù delle nuove prescrizioni sopraggiunte, in perfetto accordo con la D.L..

Nell’offerta che segue sono da ritenersi comprensivi nella stessa, anche se non esplicitamente citati, la fornitura e posa in opera di un scaldacqua a gas di primaria casa produttrice.

Tali importi finali sono da valutarsi a corpo con una tolleranza del + o – 5 % sulle quantità stimate. I Lavori riportati di seguito rimarcano in modo fedele le voci elaborate nel capitolato assegnatoci. Relativamente ai materiali, ci riserviamo di consegnare le relative schede tecniche, corrispondenti a quanto previsto in Capitolato, all’atto di un eventuale stipula contrattuale.

Sia produrrà in una eventuale fase di stipula del contratto copia del DURC in corso di validità, Polizza RCT Impresa, Visura CCIAA e Attestazione SOA. Per Importo Totale dei Lavori, di seguito riportato, è da intendersi, come bene descritto nel Computo, la somma totale degli importi delle singole voci prezzo riportate sullo stesso.

Importo totale dei lavori: 60mila euro IVA ESCLUSA

LAVORI A MISURA

DEMOLIZIONI E RIMOZIONI (SpCap 1)1 / 1 Demolizione controsoffitti esistenti in tavelle, con trasporto in discarica1. varie del materiale di risulta; Rimozione vecchia macchina impiantoareazione e canali; i/c carico e trasportoa a discarica autorizzata delmateriale di risulta.

DEMOLIZIONI E RIMOZIONI
DEMOLIZIONI VECCHI CONTROSOFFITTI E PARETI INCARTONGESSO, RIMOZIONI VARIE 1,00SOMMANO a corpo 1,00 1´300,00 1´300,002 / 2 Demolizione di piastrelle a rivestimento, di bagni e cucina; i/c carico e1.09 trasportoa a discarica autorizzata del materiale di risulta. SpCap 1 – 1.

DEMOLIZIONI E RIMOZIONI
DEMOLIZIONE RIVESTIMENTO BAGNI E CUCINA *(par.ug.=21+22,52+10) 53,52 53,52 SOMMANO m2 53,52 20,00 1´070,403 / 3 Demolizione di tutto il pavimento e relativo sottofondo dei bagni, con1.10 spessore medio di cm 5; i/c carico e trasportoa a discarica autorizzatadel materiale di risulta.SpCap 1 – 1.

DEMOLIZIONI E RIMOZIONI
DEMOLIZIONE PAVIMENTAZIONE E SOTTOFONDO 121,30 SOMMANO m2 121,30 23,00 2´789,904 / 4 Rimozione vecchia moquette a pavimento e colla; i/c carico e trasporto a discarica autorizzata del materiale di risulta.SpCap 1 – 1.

DEMOLIZIONI E RIMOZIONI
RIMOZIONE VECCHIA MOQUETTE 1,00SOMMANO a corpo 1,00 200,00 200,005 / 5 Demolizione tramezzature considerando le aperture “vuoti per pieni” e1.15 – 1.18 l’altezza media di 3m; i/c carico e trasportoa a discarica autorizzata delmateriale di risulta.SpCap 1 – 1.

DEMOLIZIONI E RIMOZIONI
DEMOLIZIONI TRAMEZZI ESISTENTI:Primo Bagno 16,10 Secondo Bagno 5,20 Zona Notte 26,30 Zona Giorno 13,40 SOMMANO m2 61,00 20,00 1´220,002.

RIFACIMENTO BAGNI (SpCap 2)2.1 Assistenze Murarie Relative (Cap 1)6 / 19 Tracce per passaggio tubi a pavimento o parete, malta relativa alla2.1 chiusura delle stesse.SpCap 2 – 2. RIFACIMENTO BAGNICap 1 – 2.1 Assistenze Murarie Relative

ADDUZIONE E SCARICO NUOVI BAGNI 2,00
SOMMANO a corpo 2,00 2´400,00 4´800,007 / 20 Fornitura e posa di zanche per sanitari sospesi (n° 2 WC e n° 2 bidet)2.1.1.7 mediante: demolizione porzione di parete interessata successivofissaggio a parete (con cemento rapido) delle zanche e chiusura finale

TARIFFA DESIGNAZIONE DEI LAVORI Quantitàpar.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALER I P O R T O 11´380,30con malta bastarda. Compreso trasporto in discarica del materiale dirisulta. SpCap 2 – 2.RIFACIMENTO BAGNI Cap 1 – 2.1 Assistenze Murarie Relative

ASSISTENZA MURARIA NUOVI BAGNI 2,00 SOMMANO a corpo 2,00 600,00 1´200,002.2 Rivestimento Pareti (Cap 2)8 / 21 Rasatura delle pareti con materiale adatto, con successiva posa di2.2.1 rivestimento in marmo/pietra (di fornitura da valutare) per un’altezzacome da disegni allegati, compresa l’assistenza muraria ai posatori SpCap 2 – 2.RIFACIMENTO BAGNI Cap 2 – 2.2 Rivestimento Pareti

RIVESTIMENTO NUOVI BAGNI 2,00 SOMMANO a corpo 2,00 1´500,00 3´000,002.3 Pavimento (Cap 3)9 / 22 Formazione di sottofondo eseguito con impasto di sabbia e cemento2.3.1 spessore medio cm 5 dosato negli opportuni rapporti.SpCap 2 – 2.RIFACIMENTO BAGNICap 3 – 2.3 Pavimento

MASSETTO SOTTOFONDO NUOVI BAGNI 2,00
SOMMANO a corpo 2,00 500,00 1´000,0010 / 23 Posa di pavimento in marmo (di Vostra fornitura). La posa è relativa al2.3.3 disegno allegatoSpCap 2 – 2.RIFACIMENTO BAGNICap 3 – 2.3 Pavimento
PAVIMENTI NUOVI BAGNIPAVIMENTI NUOVI BAGNI 2,00SOMMANO a corpo 2,00 1´200,00 2´400,003.RIFACIMENTO CUCINA (SpCap 3)3.1 Impianto Gas (Cap 4)11 / 24 Assistenza muraria all’idraulico per impianto idraulico/gas cucina.3.2.3 SpCap 3 – 3.
RIFACIMENTO CUCINACap 4 – 3.1 Impianto Gas

ASSISTENZA MURARIA/IMPIANTO DISTRIBUZIONE GAS 1,00
SOMMANO a corpo 1,00 1´400,00 1´400,0012 / 25 Assistenza muraria per creazione forometria muro perimetrale per3.3.6 passaggio tubazione scarico fumi lato cavedio interno.SpCap 3 – 3.RIFACIMENTO CUCINACap 4 – 3.1 Impianto Gas

AEREAZIONE E VENTILAZIONE NORMA 7129 1,00SOMMANO a corpo 1,00 400,00 400,003.6 Rivestimento Pareti (Cap 5)13 / 26 Rifacimento intonaci nella cucina (dove sono state rimosse le piastrelle3.6.1 esistenti) con impasto di malta bastarda, stesura di mano di pronto delladitta Mapei, con interposizione d … ra

TARIFFA DESIGNAZIONE DEI LAVORI Quantitàpar.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALER I P O R T O 20´780,30micro fessurazioni e rasatura finale con due mani di gesso della dittaFassa Bortolo) SpCap 3 – 3.RIFACIMENTO CUCINACap 5 – 3.6 Rivestimento Pareti

INTONACO CUCINA CON EVENTUALE POSA RIVESTIMENTO 1,00 SOMMANO a corpo 1,00 600,00 600,00
4.PARETI DIVISORIE (SpCap 4)14 / 27 Formazione di nuove tramezzature; eseguite con mattoni forati legati tra4.1 loro con malta bastarda, compresa successiva intonacatura dello stessoin entrambi i lati e rasatura finale a gesso. Da eseguirsi secondodisegno.SpCap 4 – 4.

PARETI DIVISORI  NUOVE TRAMEZZATURE MURATURA 52,00INTONACO E RASATURA *(par.ug.=52*2) 104,00 104,00SOMMANO m2 156,00 30,00 4´680,005.

OPERE IN GESSO/GRASSELLO DI CALCE/P. NATURALI(SpCap 5)15 / 28 Rasatura a gesso/grassello di calce/pareti naturali, previa picozzatura5.1 delle pareti.Da eseguirsi su tutte le vecchie pareti. Compresa riquadratura di tutte lefinestre esterne, dove sono state rimosse le cornici in legno, con messain opera di paraspigoli.SpCap 5 – 5.

OPERE IN GESSO/GRASSELLO DI CALCE/P.NATURALI SPICCO NATURA E RASATURA PARETI ESISTENTI 66,20 3,000 198,60 SOMMANO m2 198,60 20,00 3´972,008.FALSI TELAI (SpCap 6)8.1 Falso Telaio in Legno (Cap 6)16 / 29 Fornitura e posa di nuovo falso telaio di legno di misure standard,8.1 mediante muraggio dello stesso (tramite zanche) con cemento rapido,riempimento in tutto il contorno con malta e successiva rasatura a gessodello stesso. Per n° 4 falsi telai.SpCap 6 – 8.FALSI TELAI Cap 6 – 8.1 Falso Telaio in Legno

FORNITURA E POSA IN OPERA FALSI TELAI 4,00
SOMMANO cadauno 4,00 100,00 400,008.2 Falso Telaio per porta scorrevole dentro muro (Cap 7)17 / 30 Fornitura e posa di falso telaio per porta scorrevole dentro muro, della8.2 ditta Eclisse/Scrigno di misure standard, posato mediante fissaggiodello stesso tramite le zanche, intonacatura del telaio da entrambi i lati erasatura finale a gesso. Per n° 1 falsi telai dim. 120×210, n°1dim.180x210SpCap 6 – 8.FALSI TELAICap 7 – 8.2 Falso Telaio per porta scorrevole dentro muro

TELAIO PORTE A SCOMPARSA 1,00 SOMMANO a corpo 1,00 1´200,00 1´200,00

SOTTOFONDI E PAVIMENTI (SpCap 7)
10.1 Sottofondi (Cap 8)18 / 6 Formazione di sottofondo in TOPCEM PRONTO (materiale della ditta10.2.1 Mapei), tale sottofondo è solitamente eseguito perché la sua asciugaturae molto veloce permettendo in tempi brevi la successiva posa diparquet. Da eseguirsi su tutto l’appartamento ad esclusione dei duebagni.SpCap 7 – 10.

SOTTOFONDI E PAVIMENTI Cap 8 – 10.1 Sottofondi

NUOVO MASSETTO PARQUET CON ANNEGAMENTO LISTELLI IN LEGNO ANCORAGGIO PARQUET 110,90

SOMMANO m2 110,90 35,00 3´881,5010.2 Parquet (Cap 9)19 / 7 Posa di parquet del tipo massello/industriale incollato, compresa successiva carteggiatura con tre tipi di carta abrasiva dalla grana più grossa alla più fine, stuccatura del pavimento verniciatura dello stesso con una mano di fondo e due mani di vernice lucida, semilucida o satinata,come da scelta della DL.SpCap 7 – 10.

SOTTOFONDI E PAVIMENTICap 9 – 10.2 Parquet

POSA PARQUET INCHIODATO A LISTELLATURA SOTTOSTANTE 110,90 SOMMANO m2 110,90 50,00 5´545,0020 / 8 Posa di nuovo zoccolino in legno, colore bianco, h4 cm.10.2.4 SpCap 7 – 10.SOTTOFONDI E PAVIMENTI Cap 9 – 10.2 Parquet POSA IN OPERA ZOCCOLINO IN LEGNO 67,00
SOMMANO m 67,00 8,00 536,0012.

IMPIANTO ELETTRICO (SpCap 8)21 / 9 Realizzazione di impianto elettrico composto da quadro generale12.1 protetto a monte con differenziale magnetotermico generale, tremagneto termici da 10 A e 16 A a protezione rispettiv … lacche della serie MATIX o simili e quant’ altro occorra per dare il lavoro finito aregola d’ arte (circa 120 pti luce)SpCap 8 – 12.

IMPIANTO ELETTRICO NUOVO IMPIANTO ELETTRICO STANDARD 1,00
SOMMANO a corpo 1,00 4´000,00 4´000,0022 / 10 Assistenza muraria per n° 120 punti luce12.2 SpCap 8 – 12.IMPIANTO ELETTRICO ASSISTENZA MURARIA IMPIANTO ELETTRICO 1,00

SOMMANO a corpo 1,00 2´500,00 2´500,0014.OPERE DA FALEGNAME (SpCap 9)14.1 Porta blindata (Cap 10)23 / 11 Pannello interno della stessa finitura delle porte interne. Compreso recupero pannello esterno porta principale.SpCap 9 – 14.

OPERE DA FALEGNAMECap 10 – 14.1 Porta blindata

RIFACIMENTO DI PANNELLO INTERNO PORTA INGRESSO(CORAZZATO) 1,00

D I M E N S I O N I I M P O R T ITARIFFA DESIGNAZIONE DEI LAVORI Quantitàpar.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALER I P O R T O 1,00 48´094,80SOMMANO a corpo 1,00 1´200,00 1´200,0014.2 Porte interne (Cap 11)24 / 12 Posa di porte, compreso salita al piano. Per n° 10 porte.14.2 SpCap 9 – 14.
OPERE DA FALEGNAME
Cap 11 – 14.2 Porte interne POSA PORTE INTERNE 10,00 SOMMANO cadauno 10,00 100,00 1´000,0015.

OPERE DA IMBIANCHINO (SpCap 10)25 / 13 Stuccatura, carteggiatura e successiva imbiancatura pareti e soffitti, con15.1 due mani d’idropittura lavabile per interni, previa mano di isolante.Compresa verniciatura parti metalliche.SpCap 10 – 15.

OPERE DA IMBIANCHINO TINTEGGIATURA PARETI CON TINTA LAVABILE 423,00

SOMMANO m2 423,00 10,00 4´230,0015.a)IMBIANCATURA E FINITURA “MARMORINO” (SpCap11)26 / 14 Preparazione delle pareti; al fine di avere un tessitura perfettamente regolare, applicazione di una mano di fondo consolidante normalizzantee successiva realizzazione della super … e;- 2° stesura a spatola;- 3° stesura con finitura finale cera;con colore a scelta della D.L. Superfici verticali.

IMBIANCATURA E FINITURA “MARMORINO”EFFETTO MARMORINO PARETI SOMMANO m2 0,00 60,00 0,0027 / 15 Preparazione dei plafoni; al fine di avere un tessitura perfettamente15.2.2 regolare, applicazione di una mano di fondo consolidante normalizzantee successiva realizzazione della superf …- 2° stesura a spatola;- 3° stesura con finitura finale cera;con colore a scelta della D.L. Superfici orizzontali.

IMBIANCATURA E FINITURA “MARMORINO”EFFETTO MARMORINO SOFFITTI SOMMANO m2 0,00 60,00 0,0017.

IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE Assistenza muraria per predisposizione CDZ (Cap 12)28 / 16 Predisposizione per un impianto di condizionamento comprendente 17.2.1 formazione di tracce, per la posa di tubazioni in rame isolate e tubazioniper lo scarico della condensa e successiv … rasatura finale a gesso.(esclusa fornitura e posa delle tubazioni.) A corpo per n° 1 motore est. en° 2 unità interneSpCap 12 – 17.IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE Cap 12 – 17.2.1 Assistenza muraria per predisposizione CDZ

ASSISTENZA MURARIA PREDISPOSIZIONE CDZ 2,00 SOMMANO cadauno 2,00 300,00 600,00

D I M E N S I O N I  I M P O R T I TARIFFA DESIGNAZIONE DEI LAVORI Quantitàpar.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALER I P O R T O 55´124,8017.2.2 Opere idrauliche predisposizione CDZ (Cap 13)29 / 17 Fornitura e posa di due tubazioni in rame isolate, per ogni split, per il17.2.2 ricircolo del gas freon, compreso fornitura e posa di tubazioni per lacondensa per ogni split e per il motore. A corpo per n° 1 motore est. en° 2 unità interneSpCap 12 – 17.IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE2 Opere idrauliche predisposizione CDZ

PREDISPOSIZIONE IDRAULICA CDZ 2,00SOMMANO cadauno 2,00 150,00 300,0018.

CONTROSOFFITTO (NON PORTANTE) (SpCap 13)30 / 18 Formazione di controsoffitto in lastre di cartongesso, pendinanti alla18.1 struttura prastante o fissate con viti inox su armatura d’acciaio zincato,compreso di viti, stucco e garza per la sigillatura dei giunti. Fornitura eposa di velette in cartongesso come da disegno.SpCap 13 – 18.

CONTROSOFFITTO (NON PORTANTE)CONTROSOFFITTO E VELETTE COME DA ELABORATIGRAFICI70,00 ml VELETTE29.33 mq CONTROSOFFITTO 1,00SOMMANO a corpo 1,00 5´900,00 5´900,00Parziale LAVORI A MISURA euro 61´000

T O T A L E euro 61´000

I M P O R T I incid.
TARIFFA DESIGNAZIONE DEI LAVORI TOTALE %R I P O R T O Riepilogo SUPER CAPITOLI001 1.DEMOLIZIONI E RIMOZIONI 6´580,30 10,730002 2.RIFACIMENTO BAGNI 12´400,00 20,220003 3.

RIFACIMENTO CUCINA 2´400,00 3,914004 4.
PARETI DIVISORIE 4´680,00 7,631005 5.OPERE IN GESSO/GRASSELLO DI CALCE/P. NATURALI 3´972,00 6,477006 8.FALSI TELAI 1´600,00 2,609007 10.SOTTOFONDI E PAVIMENTI 9´962,50 16,245008 12.IMPIANTO ELETTRICO 6´500,00 10,599009 14.OPERE DA FALEGNAME 2´200,00 3,587010 15.OPERE DA IMBIANCHINO 4´230,00 6,898011 15.a)IMBIANCATURA E FINITURA “MARMORINO” 0,00 0,000012 17.IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE 900,00 1,468013 18. CONTROSOFFITTO (NON PORTANTE) 5´900,00 9,621Totale SUPER CAPITOLI euro 61´324,80 100,000

I M P O R T I incid.TARIFFA DESIGNAZIONE DEI LAVORI TOTALE %R I P O R T O Riepilogo CAPITOLI000 <nessuna> 31´862,30 51,957001 2.1 Assistenze Murarie Relative 6´000,00 9,784002 2.2 Rivestimento Pareti 3´000,00 4,892003 2.3 Pavimento 3´400,00 5,544004 3.1 Impianto Gas 1´800,00 2,935005 3.6 Rivestimento Pareti 600,00 0,978006 8.1 Falso Telaio in Legno 400,00 0,652007 8.2 Falso Telaio per porta scorrevole dentro muro 1´200,00 1,957008 10.1 Sottofondi 3´881,50 6,329009 10.2 Parquet 6´081,00 9,916010 14.1 Porta blindata 1´200,00 1,957011 14.2 Porte interne 1´000,00 1,631012 17.2.1 Assistenza muraria per predisposizione CDZ 600,00 0,978013 17.2.2 Opere idrauliche predisposizione CDZ 300,00 0,489

Totale CAPITOLI euro 61´000

Date di Accensione e Spegnimento Riscaldamento Roma e Provincia

In Italia, a parte alcune città del nord, l’accensione dei riscaldamenti non è libera ma deve seguire un calendario regolato dal Decreto del Presidente dell Repubblica numero 412 del 26 agosto 1993 coordinato con il d.l.192/05. Il nostro paese è diviso in sei fasce, dalla A alla F dalla pù calda alla più fredda.

Per quel che riguarda il comune di Roma l’appartenenza è la fascia D, la stessa di Firenze, quindi i termosifoni possono essere accesi per 12 ore al giorno (anche non continuative) a partire dal primo novembre fino al 15 aprile dell’ anno successivo.

Milano, Torino, Bologna e Venezia sono in fascia E. Napoli ha la fascia C così come Bari e Latina mentre le più calde Palermo, Catania e Reggio Calabria la B.
Ecco quante ore si possono accendere i termosifoni a seconda delle zone e la data di partenza per l’accensione e spengimento:

  • fascia F non ci sono limiti ne’ di tempo ne’ di data
  • fascia E dal 15 ottobre 2013 al 15 aprile 2014 durata 14 ore al giorno anche spezzate
  • fascia D dal primo novembre 2013 al 15 aprile 2014 durata 12 ore al giorno anche spezzate
  • fascia C dal dal 15 novembre 2013 al 31 marzo 2014 per 10 ore al giorno anche spezzate
  • fascia B dal dal primo dicembre 2013 al 31 marzo 2014 per 8 ore al giorno anche spezzate
  • fascia A dal primo dicembre 2013 al 15 marzo 2014 per 6 ore al giorno anche spezzate

Per il dettaglio della provincia di Roma fate riferimento alla tabella qui sotto divisa per Comuni:

RM
E
2535 684 AFFILE
RM
D
1898 382 AGOSTA
RM
D
1922 400 ALBANO LAZIALE
RM
E
2134 522 ALLUMIERE
RM
D
1642 195 ANGUILLARA SABAZIA
RM
E
2408 508 ANTICOLI CORRADO
RM
C
1243 3 ANZIO
RM
E
2783 831 ARCINAZZO ROMANO
RM
C
1295 37 ARDEA
RM
D
1942 412 ARICCIA
RM
E
2199 470 ARSOLI
RM
D
1912 420 ARTENA
RM
E
2758 815 BELLEGRA
RM
D
1620 147 BOVILLE
RM
D
1786 280 BRACCIANO
RM
E
2921 810 CAMERATA NUOVA
RM
D
1769 270 CAMPAGNANO DI ROMA
RM
D
1952 378 CANALE MONTERANO
RM
E
2328 6O2 CANTERANO
RM
D
1747 160 CAPENA
RM
E
2927 915 CAPRANICA PRENESTINA
RM
D
2063 550 CARPINETO ROMANO
RM
E
2189 475 CASAPE
RM
D
1966 426 CASTEL GANDOLFO
RM
E
2104 428 CASTEL MADAMA
RM
E
2652 752 CASTEL SAN PIETRO ROMANO
RM
D
1753 250 CASTEL NUOVO DI PORTO
RM
D
1926 399 CAVE
RM
E
2224 520 CERRETO LAZIALE
RM
F
3134 1053 CERVARA DI ROMA
RM
D
1450 81 CERVETERI
RM
D
1582 124 CIAMPINO
RM
E
2427 619 CICILIANO
RM
E
2129 519 CINETO ROMANO
RM
C
1085 4 CIVITAVECCHIA
RM
D
1811 195 CIVITELLA SAN PAOLO
RM
D
1571 218 COLLEFERRO
RM
D
1832 343 COLONNA
RM
D
1637 97 FIANO ROMANO
RM
D
1814 197 FILACCIANO
RM
C
1240 1 FIUMICINO
RM
D
1693 225 FORMELLO
RM
D
1818 320 FRASCATI
RM
D
1659 241 GALLICANO NEL LAZIO
RM
D
1935 404 GAVIGNANO
RM
D
1886 375 GENAZZANO
RM
D
1982 435 GENZANO DI ROMA
RM
E
2229 502 GERANO
RM
E
2547 766 GORGA
RM
D
1801 329 GROTTAFERRATA
RM
D
1561 105 GUIDONIA MONTECELIO
RM
E
2788 834 JENNE
RM
D
1791 319 LABICO
RM
C
1295 2 LADISPOLI
RM
D
1532 324 LANUVIO
RM
D
1575 350 LARIANO
RM
E
2260 475 LICENZA
RM
D
1769 270 MAGLIANO ROMANO
RM
D
2075 487 MANDELA
RM
D
1936 369 MANZIANA
RM
D
2013 450 MARANO EQUO
RM
D
1865 285 MARCELLINA
RM
D
1919 360 MARINO
RM
D
1649 200 MAZZANO ROMANO
RM
D
1641 150 MENTANA
RM
D
2009 451 MONTE PORZIO CATONE
RM
E
2222 576 MONTECOMPATRI
RM
E
2805 800 MONTEFLAVIO
RM
D
1754 297 MONTELANICO
RM
D
1789 232 MONTELIBRETTI
RM
D
1669 165 MONTEROTONDO
RM
E
2224 575 MONTORIO ROMANO
RM
D
1903 296 MORICONE
RM
D
1831 207 MORLUPO
RM
D
1823 202 NAZZANO
RM
E
2161 521 NEMI
RM
D
2018 453 NEROLA
RM
C
1255 11 NETTUNO
RM
E
2344 571 OLEVANO ROMANO
RM
E
2141 450 PALESTRINA
RM
D
2012 372 PALOMBARA SABINA
RM
E
2440 575 PERCILE
RM
E
2280 532 PISONIANO
RM
E
2121 435 POLI
RM
D
1536 108 POMEZIA
RM
D
1828 205 PONZANO ROMANO
RM
D
1599 125 RIANO
RM
D
1908 250 RIGNANO FLAMINIO
RM
E
2761 705 RIOFREDDO
RM
E
2640 745 ROCCA CANTERANO
RM
E
2958 933 ROCCA DI CAVE
RM
E
2399 680 ROCCA DI PAPA
RM
E
2548 768 ROCCA PRIORA
RM
E
2325 664 ROCCA SANTO STEFANO
RM
E
2203 520 ROCCAGIOVINE
RM
E
2430 697 ROIATE
RM
D
1415 20 ROMA
RM
E
2287 523 ROVIANO
RM
D
1751 260 SACROFANO
RM
E
2114 434 SAMBUCI
RM
D
1908 312 SAN CESAREO
RM
D
2091 420 SAN GREGORIO DA SASSOLA
RM
E
2484 651 SAN POLO DEI CAVALIERI
RM
E
2488 655 SAN VITO ROMANO
RM
D
1928 400 SANT’ANGELO ROMANO
RM
E
2209 420 SANT’ORESTE
RM
C
1264 7 SANTA MARINELLA
RM
E
2787 908 SARACINESCO
RM
E
2331 668 SEGNI
RM
D
2034 408 SUBIACO
RM
D
1580 235 TIVOLI
RM
D
2070 484 TOLFA
RM
D
1773 174 TORRITA TIBERINA
RM
D
16O5 173 TREVIGNANO ROMANO
RM
E
2705 825 VALLEPIETRA
RM
E
2920 870 VALLINFREDA
RM
D
1715 303 VALMONTONE
RM
D
1544 332 VELLETRI
RM
D
1891 300 VICOVARO
RM
E
2855 756 VIVARO ROMANO
RM
D
1893 303 ZAGAROLO

 

I Termocamini Aria-Acqua alimentati a Legna e Pellet

termocaminiTrasformati in sofisticate eco-macchine da riscaldamento, i termocamini di ultima generazione (detti monoblocchi) hanno dei focolai ad aria o ad acqua così tecnologici e potenti da poter diffondere aria calda in tutti gli ambienti di casa. Il termocamino aria viene collegato a un sistema di canalizzazioni, cosi che l’aria riscaldata e umidificata dal monoblocco venga poi convogliata attraverso un potente ventilatore verso le bocchette di erogazione disposte nei diversi locali.

Un termocamino con buona potenza (pari a 17.000 kilocalorie/h) emette 900 mc d’aria calda all’ora, riscaldando fino a 130 mq. Il monoblocco ad acqua invece è dotato di un bollitore collegato all’impianto idraulico del riscaldamento e dell’acqua sanitaria, in modo da fornire acqua calda a tutti i radiatori di casa e ai rubinetti di bagno e cucina.

Caratterizzati da una potenza termica elevata (da 20.000 a 40.000 kilocalorie per ora) i termocamini erogano istantaneamente 2.5-4 litri al minuto di acqua a 50 °C

Camino e caldaia
da oggi collaborano in sinergia per farti risparmiare! Grazie a un semplice ma geniale dispositivo di scambio termico (installato su monoblocco), l’impianto della caldaia a gas viene messo in connessione con il termocamino: una volta raggiunta la temperatura impostata, la caldaia si spegne automaticamente e, con uno scambio di energia, entra in funzione il termocamino (o viceversa) mantenendo la temperatura e ottimizzando così il comfort e i costi in bolletta.

Con che sono alimentati i termocamini:
utilizzando vari tipi di combustibile, dal legno al pellet, passando per gusci di nocciole e sansa. I pellet sono dei piccoli cilindri di scarto di legno pressati e venduti in sacchi di 15 chili, il cui costo si aggira sui 4 euro ed hanno un buon potere calorifero.

Le marche:
i brand più conosciuto che vendono termocamini sono Nordica, Piazzetta, Vulcano, EdilKamin, Farta, Palazzetti, Famar.

I prezzi: un termocamino di 25kw è di circa 2mila euro, sufficiente per una casa di 70 mq. Ovviamente dipende dalla disposizione dell’ appartamento, dispersione termica ecc.

Le nuove detrazioni del 65 percento per le Ristrutturazioni Edilizie

detrazioni ristrutturazioniSono due gli interventi importanti che il decreto legge numero 63 pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 4 giugno 2013 introduce: la proroga al 31 dicembre 2013 delle detrazioni al 50% per le ristrutturazioni edilizie e l’innalzamento al 65% per quelle relative ad interventi di risparmio energetico, anche in quest’ultimo caso fino a fine 2013. Fino al 30 giugno 2014 si può poi usufruire del 65% di detrazioni su interventi effettuati su parti condominiali comuni.

Un bel vantaggio per chi intende ristrutturare casa oppure installare pannelli solari termici per la produzione di acqua calda oppure caldaie a condensazione. L’unico intervento che rimane escluso dalla proroga è quello relativo alle spese per la sostituzione degli impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia oltre che alle spese sostenute per il cambio di scaldaacqua tradizionali con modelli a pompa di calore.

A fronte del rinnovo delle detrazioni si sono abbassati però gli importi massimi di spesa consentiti anche se la maggioranza dei lavori non raggiunge mai l’importo massimo agevolato.

  • Pannelli solari per la produzione di acqua calda (dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 limite di spesa di 92.307,69 euro)
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione (dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 limite di spesa di 46.153,84 euro)
  • Strutture opache verticali (pareti isolanti o cappotti termici), strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di Infissi (dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 limite di spesa di 92.307,69 euro)
  • Riqualificazione energetica generale di edifici (dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 limite di spesa di 92.307,69 euro)
  • Interventi precedentemente descritti, effettuati su parti comuni condominiali o su tutte le unità immobiliari del condominio  (dal 6 giugno al 30 giugno 2014)

Le detrazioni devono essere divise in 10 quote annuali di egual misura. Scompare la riduzione a 5 anni per coloro che avevano più di 75 anni.

Quali lavoro possono usufruire delle detrazioni:
interventi di carattere innovativo di natura edilizia e impiantistica, finalizzati a mantenere in efficienza e adeguare all’uso corrente l’edificio e le singole unità immobiliari, pur sempre con il rispetto della superficie e della volumetria esistente.Il limite di spesa come visto è di 96.000 euro riferito alle unità abitative e non al numero di comproprietari.

Ne consegue che la soglia va ripartita tra tutti i proprietari dell’immobile, in relazione alle quote di ciascuno. Inoltre, in questo limite vanno incluse anche le opere eseguite sulle pertinenze.

Condominio:
le spese devono riguardare interventi di manutenzione ordinaria 0 straordinaria, di restauro e di risanamento eventualmente cumulabile con opere eseguite sul la singola unità abitativa.Sono ammessi al beneficio anche gli acquisti di box e posti auto pertinenziali,limitatamente alla quota riferibile al costo di costruzione, valore che va attestato dall’impresa cedente che ha curato la realizzazione.

Sono agevolabili poi, le spese sostenute, peresempio, per la progettazione, la consulenza e gli oneri di urbanizzazione.Non è necessario che colui che sostiene l’onere dell’intervento edilizio.

Il contribuente che intende beneficiarne deve effettuare i pagamenti agli esecutori delle opere con bonifico bancario o postale, dal quale deve risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o partita Iva del beneficiario.L’unica eccezione e prevista per le spese per le quali non è possibile pagare con bonifico, come ad esempio gli oneri di urbanizzazione, i diritti per concessioni o le ritenute fiscali su onorari professionali: in queste ipotesi valgono anche altre modalità di pagamento, purché documentabili. Quando vi sono più soggetti a sostenere la spesa, il bonifico deve riportare il codice fiscale di tutti i soggetti che partecipano.

Nel caso invece dio pagamento condominiale, va riportato solo il codice fiscale del condominio e quello dell’amministratore.

Installazione Impianto Fotovoltaico a Roma quanto costa e quanto si Guadagna

pannelli fotovoltaici romaInvestire nelle energie rinnovabili installando sul tetto della propria casa un impianto fotovoltaico non aiuta solo l’ambiente, ma anche l’economia domestica. Grazie agli incentivi messi a disposizione dal Gse, Gestore dei Servizi Energetici, coloro che producono corrente elettrica da moduli fotovoltaici ricevono sostanziosi contributi. Cerchiamo di capirci di più.

Il Conto Energia, giunto alla quinta edizione e regolato dal decreto Ministeriale del 5 luglio 2012, stabilisce regole e tariffe incentivanti per coloro che installano un impianto fotovoltaico. Nel 2013 è ancora valido, ma non durerà molto visto che lo stesso decreto indica come la sua validità cessi “30 giorni dopo il raggiungimento di 6,7 miliardi annui di incentivi erogati“. ,Ad inizio 2013 siamo arrivati a 6,5, a disposizione ci sono quindi solo 200 milioni, terminati i quali si dovrà attendere un “Sesto Conto Energia” che al momento non è nemmeno nelle fantasie degli specialisti.

Quanto costa un impianto fotovoltaico, quanto rende a Roma e quanto fa guadagnare:
i prezzi dei pannelli sono scesi in maniera sostanziosa, vedi qui per il monitoraggio del costo dei pannelli fotovoltaici . Un impianto da 3 kwp con moduli ad alta efficienza, ad esempio Sanyo o Sunpower, costa circa 8-9 mila euro compreso di inverter, montaggio e pratiche burocratiche per l’allaccio al CONTO ENERGIA. Con moduli cinesi tipo Trina, Suntech o Yingli ma anche con i tedeschi Bosch, Conergy oppure con gli italiani El.Ital o Solsonica ha un prezzo di 7-8 mila euro.

La rendita è legata all’ insolazione, ovviamente minore al nord Italia, maggiore al Sud. A Roma potremmo aspettarci con moduli ad alta efficienza circa 4000 kw di produzione annua, un pochino meno con gli altri pannelli, circa 3800 kw.

Quanto rende:
allo stato attuale il quinto conto energia remunera l’energia prodotta con le seguenti tariffe:
Sistemi con potenza compresa tra 1 e 3 kwp installati su edifici: 182 euro per MWh prodotto (tariffa omnicomprensiva) e 100 euro per la tariffa premio sull’ energia consumata sul posto; se sono installati a terra le tariffe scendono fino a 176 euro per MWh prodotto (tariffa omnicomprensiva) e 94 euro per la tariffa premio sull’ energia consumata sul posto;

Sistemi con potenza compresa tra 3 e 20 kwp installati su edifici:171 euro per MWh prodotto (tariffa omnicomprensiva) e 89 euro per la tariffa premio sull’ energia consumata sul posto; se sono installati a terra le tariffe scendono fino a 165 euro per MWh prodotto (tariffa omnicomprensiva) e 83 euro per la tariffa premio sull’ energia consumata sul posto;

Premi sono previsti se i pannelli fotovoltaici vanno a sostituire un tetto in amianto o eternit, oppure se si integrano architettonicamente. Cosa significa integrazione architettonica: “i pannelli sono considerati tali se la rimozione del modulo compromette la funzionalità dell’involucro edilizio, rendendo la costruzione non idonea all’uso“.

Quanto si guadagna con un impianto fotovoltaico:
i calcoli non sono semplicissimi, ma con una produzione di 4000 kw annui, se riusciamo a consumare gran parte dell’ energia elettrica prodotta durante il giorno possiamo aspettarci una remunerazione compresa tra 800 e 1000 euro annui per 20 anni. Inoltre non pagheremo la bolletta durane il giorno, la acquisteremo solo per il consumo notturno quando i pannelli al buio non producono. L’investimento si recupera quindi in 7-8 anni. Dopo i 20 anni comunque i pannelli continuano a funzionare. Con un’efficienza ridotta all’ 80%, ma ancora in grado di produrre energia elettrica per il nostro fabbisogno.

Riferimenti
Decreto quinto conto energia
Integrazione dei pannelli nei tetti

Per un preventivo di installazione impianto fotovoltaico a Roma, Ostia inviate una mail a info@ristrutturazioneromainfo.com

Soffitti in Cartongesso, prezzi ed informazioni

soffitto cartongessoI soffitti in cartongesso sono molto utilizzati nell’ ambito dell’edilizia residenziale, commerciale e negli immobili ad uso ufficio. Vengono utilizzati non solo per uso estetico, ma anche per ragioni legate all’isolamento, a limitare una dispersione del calore (pensate quanto è maggiore il dispendio energetico per le case con soffitti molto alti), oppure a nascondere impianti di condizionamento, oppure elettrici.

Il cartongesso, pannelli realizzati con un misto appunto di cartone pressato e gesso che si appoggiano su un’ anima di acciaio fissata alle pareti, è molto utilizzalo per controsoffitti e altri tipi di strutture come nicchie, librerie, mensole.

E’ leggero, resistente e versatile; importanti sono anche le caratteristiche di reazione al fuoco. Da questo punto di vista, come per gli altri prodotti da costruzione edilizia il punto di riferimento normativo è il D.M. 16/02/2007, in linea con le nuove regole in materie previste dall’Unione Europea per pareti, contropareti e controsoffitti.

soffitto cartongessoLa classificazione fa riferimento a più criteri stabiliti sulla base diprove di laboratorio, che nell’insieme definiscono le qualità del materiale in caso di incendio. Per quanto riguarda il cartongesso, le lastre devono appartenere alle due classi più elevate, cioè Al e A2-s1, d0 (che hanno sostituito le preesistenti classi 0 e l ).

La classe A1 indica la capacità di non contribuire minimamente all’innesco e propagazione della fiamma; la classe A2-S1, d0 evidenzia l’elevata attitudine a non propagare l’innesco della fiamma. Sulle, lastre in cartongesso è inoltre obbligatoria la marcatura CE.

Il prezzo di un controsoffitto in cartongesso da noi praticato a Roma e Provincia, nei nostri lavori di ristrutturazione è di circa 40-50 euro al  mq, dipende poi anche dai lavori che dovranno essere eseguiti nei pannelli, se è prevista ad esempio la presenza di fori per faretti, cablatura ecc.

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Come Levigare un Pavimento in Marmo

levigatura marmoDagli anni cinquanta ai settanta i pavimenti con i marmittoni si usavano tantissimo, successivamente l’uso è scemato lasciando il posto ad altri materiali come il gres, la porcellana ed il legno. Se il sottofondo del pavimento non da’ segni di cedimento, se i marmittoni non si muovono e sono stabili perchè non pensare di rinnovarli con la levigatura?

Non è difficile ripristinare la bellezza di una superficie pregiata come quella della pietra calcarea, i risultati sono di effetto. La levigatura si effettua non solo per i pavimenti, ma anche per i rivestimenti di tavoli, pareti ecc.

• In una prima fase si esegue la spianatura che consente, grazie a utensili abrasivi adeguati, di rendere la superfìcie il più piana possibile eliminando ogni dislivello tra i vari elementi.
• Con prodotti specifici si procede alla stuccatura colmando interstizi e buchi del pavimento: a lavoro finito, la superficie deve risultare omogenea.
• L’eccesso di stucco verrà tolto dalla levigatura, una sgrossatura eseguita con levigatrice e con una serie di mole di grana decrescente (è sconsigliato saltare passaggi) che conferiranno uniformità, togliendo le graffiature lasciate dall’abrasivo precedentemente impiegato.
• Ultima fase di lavoro: la lucidatura, per la quale si impiegano abrasivi molto fini e, successivamente, quando il poro del marmo è perfettamente chiuso, prodotti chimici che ne modificano e proteggono le caratteristiche.

Prezzi levigatura del marmo: dai 20 ai 30 euro al mq, la cristallizzazione, processo meno invasivo per il pavimento, costa sensibilmente meno.

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