Contabilizzazione calore Condominiale Come Funziona

L’alto costo del combustibile ed il crescente inquinamento atmosferico rendono sempre più attuale l’esigenza di un utilizzo più razionale delle fonti energetiche. Anche la normativa italiana ha recepito questa necessità intervenendo sulle prescrizioni inerenti la gestione del calore condominiale.

E’ fatto obbligo a tutti i condomini provvisti di un impianto termico centralizzato di dotarsi di appositi sistemi di contabilizzazione del calore. Per perseguire l’obiettivo dell’efficienza energetica del condominio è necessaria l’installazione di due tipologie di dispositivi: valvole termostatiche e ripartitori di calore.

Le valvole termostatiche sono dispositivi dotati di una manopola regolabile che permettono di dosare l’erogazione del calore all’interno di una stanza. L’utilizzo corretto dei dispositivi permette di determinare diverse temperature per ciascun ambiente, evitando sprechi di combustibile e favorendo il risparmio.

I ripartitori di calore sono dispositivi dotati di sensori che hanno la funzione di monitorare il consumo di calore. Applicando un ripartitore su ogni radiatore si ottiene l’esatto calcolo del consumo per ciascuna unità abitativa. Una caratteristica importante di questi dispositivi è legata alla possibilità di consentire la telelettura del contatore. Ciò significa che per verificare i consumi non è necessario che un tecnico entri nell’appartamento.

Grazie a questi dispositivi è possibile ricostruire la situazione di consumi dello stabile e comprendere le diverse abitudini dei condomini. I sistemi di contabilizzazione di calore risultano utili anche dal punto di vista dell’equità: a seguito dell’installazione ogni condominio paga solo per quanto effettivamente consumato.

La ripartizione dei consumi, unita ad un monitoraggio constante dell’utilizzo dell’impianto, rappresenta un ottimo punto di partenza per perseguire l’efficienza energetica. Il tassello mancante per completare il percorso può essere la figura del terzo responsabile.

La figura del terzo responsabile

Il legislatore ha definito che il responsabile dell’impianto termico è il proprietario dell’impianto stesso. Nel caso di un impianto centralizzato il responsabile è l’amministratore di condominio. La figura del responsabile deve farsi carico delle operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, controllarne l’esercizio e rispondere davanti alla legge per eventuali inadempienze.

La normativa vigente prevede inoltre che l’amministratore di condominio possa delegare tale responsabilità ad una terza parte (il cosiddetto “terzo responsabile”) che sia in possesso di determinati requisiti e che si occupi di svolgere i compiti previsti dal ruolo.

Esistono diverse ditte specializzate nell’assunzione di questo incarico. Spesso sono composte da tecnici termoidraulici esperti, che hanno maturato grande esperienza nella gestione di impianti centralizzati o ad alta potenza. Prima di ricevere la delega da parte dell’amministratore, l’azienda nominata deve verificare lo stato dell‘ impianto termico e valutare la conformità alla normativa vigente. Se vengono riscontrate delle anomalie, il terzo responsabile, prima di assumersi il compito, deve richiedere l’adeguamento dell’impianto.

Il terzo responsabile si occuperà della gestione dell’impianto, delle lettura dei consumi tramite i ripartitori e comunicherà all’amministratore attraverso specifici report periodici per prevenire gli sprechi, favorire il risparmio, e limitare le emissioni derivanti da un uso improprio dell’impianto.

Adeguarsi alla normativa per risparmiare

Sula base delle attuali stime sembra che le unità abitative interessate dai provvedimenti legati alla contabilizzazione del calore siano oltre 10 milioni. Si suppone inoltre che l’adozione delle misure previste possa condurre ad un risparmio fino al 30% per i condomini interessati. Come ulteriore misura di incentivo per il passaggio verso la contabilizzazione del calore lo Stato Italiano ha previsto agevolazioni con il bonus ristrutturazioni ed Ecobonus per l’efficienza energetica, rendendo possibile una detrazione Irpef al 50% ed al 65%.

Nonostante questi indubbi vantaggi ed agevolazioni, gli amministratori di condominio italiani sembrano ancora in ritardo nell’affrontare la problematica dell’efficienza energetica e non hanno predisposto un‘ adeguata analisi preliminare dell’impianto termico ed una stima dei costi necessari per eventuali adeguamenti o per l’installazione delle valvole termostatiche e dei ripartitori di calore.

Il primo passo da compiere è convocare un’assemblea condominiale ed approvare a maggioranza semplice gli interventi necessari ad avviare il processo per passare alla contabilizzazione del calore e definire la nuova ripartizione dei costi. E’ utile ricordare che la scadenza per l’adeguamento (obbligatorio) per gli impianti centralizzati è prevista per il 30 giungo 2017. Per gli inadempienti sono previste multe salate (da un minimo di € 500 ad un massimo € 2.500).

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