Installare un Antifurto la Convenienza e il Risparmio Fiscale

allarme casa

Coloro che si accingono a ristrutturare la propria abitazione hanno oggi un motivo in più per installare un impianto di antifurto. Le detrazioni fiscali del 50% sono state estese anche ai quei sistemi di allarme “che evitino atti illeciti da parte di terzi.”. Lo prevede la legge num.147 del 27.11.2013 che ha prorogato questa possibilità fino al 31 dicembre 2017.

La spesa sostenuta per installare impianto di antifurto per la casa ma anche per porte blindate, tapparelle meccaniche, cancelli e vetri antisfondamento è detraibile al 50% per 10 anni. Se ad esempio spendiamo 5000 mila euro, 2500 euro possiamo portare in detrazione ogni anno per 10 anni 250 euro. Una bella convenienza.

Iva al 10%: si applica un’aliquota agevolata sulla differenza totale e bene significativo (spesa per i componenti). Quindi se un allarme ci costa chiavi in mano 5mila euro ed i componenti 2mila, l’iva al 10% si applica sulla differenza tra i due (5000-2000) ovvero su 3000 euro. Sulla parte rimanente sarà al 22%.

Com’è composto un impianto di allarme:

il cuore del sistema è la centralina. Si installa solitamente vicino l’ingresso principale della casa, all’interno. E’ dotata di combinatore telefonico, in caso di allarme partirà una telefonata a dei numeri telefonici prestabiliti, compresi quelli delle forze dell’ordine, con un messaggio registrato. Si può utilizzare sia la linea fissa PSTN oppure quella mobile con Sim GSM.

La centralina è collegata al resto dei componenti via filo o wireless attraverso una doppia frequenza ridondate per evitare manomissioni o interferenze.

Sirena: invia un allarme sonoro ed acustico. Si installa all’esterno, ma anche internamente alla casa da proteggere.  E’ autoalimentata e possiede dei sistemi di anti sabotaggio.

Sensori Pir: passivi a raggi infrarossi vengono installati su ogni zona da proteggere. Riescono a rilevare il calore a distanza di un corpo umano e, nel caso positivo di presenza, inviano un segnale di allarme alla centralina. I sensori a doppia tecnologia utilizzano sia raggi infrarossi che microonde (MW) ed inviano un segnle solo se si verificano le due condizioni. In quest’ultimo caso si evitano molti falsi allarmi anche se si abbassa la sensibilità.

Le barriere perimetrali a raggi infrarossi si installano solitamente all’esterno. Un emettitore a raggi infrarossi invia un segnale ad un ricevitore. Quando questo segnale è interrotto per un passaggio umano viene inviato l’allarme. Possono essere montate lungo muretti esterni, balconi, finestre. Sono dotate si sistemi di protezione al sabotaggio contro hijacking e disturbo. Resistono a vento, pioggia e grandine.

Le telecamere di videosorveglianza controllano un’area specifica. Inviano immagini in tempo reale tramite internet interfacciandosi via filo o wireless con un router. I nuovi modelli inviano mail o sms quando un intruso entra nell’area di protezione. Controllabili anche da smartphone e pc.

I prezzi di un buon sistema di allarme composto da centralina, 3 sensori, sirena e combinatore oscillano tra 700 e 1000 euro iva esclusa, le marche migliori sono quasi tutte Italiane: Risco, Tecnoalarm, Lince, Diagral, Bentel. Logisty.

Per maggiori informazioni il blog sugli antifurti per la casa: http://www.antifurto-casa.net/

 

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