Installazione di un condizionatore in un impianto predisposto

Durante una ristrutturazione edilizia molto spesso si chiede di predisporre l’impianto per un eventuale montaggio futuro di uno o più condizionatori. Si tratta di un’ottima cosa anche perchè ormai quasi vogliono avere in casa l’aria condizionata specialmente se l’appartamento è esposto al sole e d’estate si riscalda molto.

Risulta quindi comodo avere un sistema di climatizzazione che rinfreschi durante i mesi estivi abbassando il tasso di umidità, ma che sia utile anche in inverno. In nuovi condizionatori in pompa di calore sono infatti molto efficienti e, allo stato attuale, possono sostituire i termosifoni alimentati da una caldaia a gas.

montaggio condizionatore

Quello che fanno i muratori è il lavoro di messa sotto traccia di tubi in rame, filo della corrente e canalina di scarico della condensa. Per essere quindi predisposto un impianto deve avere queste tre cose. In alcuni casi vengono messi soltanti i tubi di rame, i fili della corrente possono essere montati successivamente, quando si installa lo split interno. La canalina di della condensa dell’ acqua può essere collegata allo scarico di un bagno oppure essere assente del tutto. In quest’ultimo caso l’acqua verrà raccolta esternamente con il motore.

Per montare un condizionatore in un impianto predisposto si spende ovviamente di meno, i frigoristi, coloro che sono deputati a maneggiare il gas degli impianti di climatizzazione devono soltanto collegare i tubi facendo le cosiddette “cartelle” all’ imbocco dei tubi sul motore. Ovviamente, in mancanza della corrente, deve essere predisposta anche la connessione ai fili elettrici.

Quanto consuma un condizionatore

uno dei punti dolenti è stato e tutt’ora rimane, anche se le cose sono migliorate, il consumo elettrico. I climatizzatori assorbono tanto e se li utilizziamo per molte ore, la bolletta lievita in maniera considerevole. I modelli sono ormai tutti inverter, quelli in classe A+++ sono diventati però molto efficienti. A regime consumano circa 300-400 watt i modelli da 12.000 BTU, non male se pensiamo che con la vecchia tecnologia on-off venivano assorbiti anche 1000 watt l’ora.

I nuovi modelli di Daikin, Mitsubishi, Panasonic, Fujitsu, Samsung sono dotati anche di wifi e possono essere accesi e spenti da Internet.

Un condizionatore che fredda poco

se un climatizzatore ha già qualche anno e fredda poco potrebbe aver bisogno di una ricarica del gas. Normalmente si usa l’R410A, i nuovi modelli usano invece l’R32, l’ R22 è fuori legge, ma si trova ancora sul mercato. Una ricarica del gas costa circa 100 euro, ma è bene controllare perchè il gas è uscito, probabilmente c’è da rifare le “cartelle” dell’ attacco dei tubi esterni.

Meglio mono o dual split

quando dobbiamo condizionare più stanze divise da loro possiamo usare un sistema dual o trial split. Come dice la parola ci sono due o tre split interni ed un unico motore esterno. Il motore rimane acceso anche se usiamo un solo split. E’ sicuramente meglio montare più monosplit, uno per ogni ambiente, ma è chiaro che più motori esterni sono brutti ed ingombranti. Alla fine la differenza tra comprare un dual ed un doppio condizionatore non è molta e anche il costo per l’installazione è lo stesso.

Quanto si spende montare un condizionatore

normalmente per un sistema spalla-spalla ovvero motore sulla parete esterna e split interno, ci vogliono circa 200-250 euro + iva, ma dipende dalla città. Il prezzo sale a seconda della distanza tra i due, servono più metri di tubo di rame, più gas, canaline e fili elettrici.

Si possono usufruire delle detrazioni del 50% sulla spesa totale, sia del condizionatore che sull’ installazione.

Il condizionatore in alternativa ai termosifoni

proprio grazie al miglioramento dell’ efficienza energetica, con un elevato indice di riscaldamento, SCOP, i condizionatori sono considerati una valida alternativa ai termosifoni. Il vantaggio principale è che scaldano un ambiente in tempi molto rapidi, possono essere programmati, non hanno bisogno di manutenzione e durano veramente tanti anni. Non c’è bisogno di ricarica del gas a meno che non ci siano perdite sulle cartelle e vanno avanti anche per 15 anni senza rabbocco.

Quando non è possibile montare l’unità esterna

non tutti possono montare i condizionatori d’aria. Il problema risiede nel motore esterno, brutto, rumoroso ed ingombrante. Per motivo di decoro urbano in alcuni casi è proibito. Occorre optare per i condizionatori portatili, il più famoso dei quali è senza dubbio il Pinguino De Longhi. Sono molto meno efficienti dei loro omologhi fissi, (l’EER medio è di 3,1 contro un 5,6 di quelli a muro), e anche più rumorosi, ma per chi vuole l’ara condizionata e non ha la possibilità di montare quelli classici, questa è l’unica soluzione.

Oppure si passa ai cari e vecchi ventilatori, ad esempio quelli a soffitto, oppure si abbassa il tasso di umidità con i deumidificatori oppure con i ventilatori ad acqua che usano il ghiaccio messo preventivamente nel freezer.

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