Ristrutturazione di una Casa Storica a Roma

Abbiamo realizzato una ristrutturazione edilizia nel centro storico di Roma, una casa antica risalente al 600. L’intervento realizzato è stato inquadrato come restauro e risanamento conservativo con riqualificazione energetica. L’iter burocratico seguito è stato quello di una richiesta alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Roma per ottenere i permessi necessari alla ristrutturazione, anche se non abbiamo toccato nulla esternamente perchè legato a stretti vincoli, guardate la prima foto della facciata esterna.

La scelta è stata motivata dal desiderio di ottenere l’autorizzazione esplicita da parte dell’Amministrazione comunale, come prevedeva la normativa vigente all’epoca dei lavori per il Permesso, mentre con la Dia sarebbe bastato attendere 30 giorni dalla consegna della documentazione per dare avvio al cantiere. Oggi la legge prevede una sorta di silenzio assenso anche nel primo caso.

La riqualificazione energetica della struttura, una costruzione del 600 e molto “energivora” ha comportato una progettazione attenta e scrupolosa per l’applicazione ad hoc di un “cappotto” isolante interno. Gli interventi di coibentazione hanno riguardato le facciate interne, sulle quali sono stati incollati pannelli di polistirene espanso (Eps), di densità 15-20 kg me e bassa conducibilità, contenenti grafite, per uno spessore totale di 16 cm.
Per la parte di isolante che è stata interrata, invece, sono stati utilizzati pannelli in polistirene estruso (Xps), più adatti, di spessore uguale ai precedenti. È stato anche applicato un impermeabilizzante.

Per risolvere i punti di discontinuità tra i materiali, in corrispondenza delle aperture sono state posate soglie sulle murature di gas beton.

A completamento della coibeniazione si è intervenuti a terra per migliorare la tenuta termica. Potendo innalzare la quota di pavimento di soli 8 mm. sì è optato per una soluzione doppia: inserimento a secco di argilla espansa speciale nel vespaio aerato sottostante e posa di uno strato di cemento cellulare all’estradosso. Questo ha consentito di realizzare uno spessore consistente nella parte inferiore e di realizzarne invece uno più contenuto a livello calpestabile.

VETRI BASSO-EMISSIVI Anche i serramenti sono stati sostituiti con modelli ad alte prestazioni per limitare le dispersioni energetiche. Sono stati scelti modelli in legno, dotati di guarnizioni isolanti in purene, con vetrocamera a doppia lastra e gas Argon. In più, la posa di un falso telaio sui quattro lati di ciascuna apertura ha permesso di evitare la formazione di un ponte termico a livello della soglia, con buone garanzie di tenuta all’aria.

Una serie di ulteriori interventi di ristrutturazione hanno permesso di migliorare il comfort della casa da un altro punto di vista, più strettamente finalizzato alla vivibilità degli interni. Oltre alla trasformazione dello schema distributivo, sono state eseguite modifiche che hanno aumentato la luminosità degli ambienti e hanno permesso la fruizione dell’esterno. La costruzione, infarti, gode su due lati dell’affaccio diretto su giardino, in origine non accessibile dall’interno.

APERTURE AMPLIATE Due finestre del soggiorno sono state trasformate in passaggi verso il giardino: sono stati ingranditi così i relativi vani e posati serramenti adeguati.

Le pareti esteme dell’edificio che affacciano su un lato sono state trattate con rasatura, rinforzata con un’armatura di rete in fibra di vetro con appretto antialcalino. Questa si rende indispensabile per lo strato di intonaco applicato sui pannelli isolanti. La rete assicura, infatti, la necessaria rigidità al sistema a cappotto, evitando la formazione di crepe o cavillature sulla facciata. Per la finitura è stato utilizzato un prodotto sintetico in una tonalità chiara che ha un basso grado di assorbimento di calore superficiale ed evita tensioni interne allo strato coibente.

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